Archivio Tag: sicilia

Dic 06

Agata Cocco (NurSind): “chiesto incontro all’assessore Razza per parlare dei problemi del settore”

“Un incontro per parlare dei problemi della sanità siciliana e confrontarsi sulle possibili soluzioni”.

Lo ha chiesto Agata Cocco, nuovo coordinatore regionale del NurSind Sicilia, in una lettera inviata all’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza.

Agata Cocco. Coordinatore Regionale NurSind Sicilia

“Riteniamo indispensabile – dice Agata Cocco – avviare un dialogo che preveda una partecipazione costruttiva e continua degli infermieri alle dinamiche sanitarie regionali”.

“L’assessore ha dato ad oggi ampia dimostrazione di ascolto delle nostre richieste provinciali – prosegue Cocco – che ci auguriamo possano trovare celeri soluzioni. Occorre però lavorare preventivamente su base regionale affinché manifestazioni di profondo disagio come quelle avvenute recentemente presso il presidio ospedaliero Gravina di Caltagirone non diventino passaggi obbligati per la risoluzione delle carenze assistenziali. Bisogna lavorare preventivamente a livello regionale sia sulla sanità pubblica sia privata”.

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Nov 30

Agata Cocco nuovo coordinatore regionale NurSind Sicilia: “Vigileremo sui contratti per garantire i livelli di assistenza”

Agata Cocco è il nuovo coordinatore regionale del NurSind, il sindacato delle professioni infermieristiche.

Già componente della segretaria territoriale di Palermo, prende il posto di Francesco Frittitta, della segreteria territoriale di Trapani a cui esprime i suoi ringraziamenti per il lavoro svolto. Cocco è stata eletta dal Consiglio regionale che si è riunito ieri a Enna. Suo vice sarà Pippo Calà, componente della segreteria di Messina ed Rsu all’Asp di Messina. 

“È un momento di transizione molto delicato per la Sicilia – afferma Agata Cocco – siamo in attesa della rimodulazione degli atti aziendali e delle dotazioni organiche e si prevede, come da direttiva assessoriale, il ricorso a contratti a tempo determinato per il mantenimento dei livelli minimi di assistenza. L’impegno regionale ci vedrà presenti affinché questo percorso obbligato garantisca appropriatezza nei criteri di assunzione e sia precursore di una nuova stagione sanitaria regionale”.

Nella foto i componenti delle segreterie territoriali: da sinistra Francesco Frittitta, Salvatore Terrana, Vito Fazzino, Aurelio Guerriero, Agata Cocco, Salvo Vaccaro, Ivan Alonge, Giuseppe Provinzano e Milko Pavone.

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Lug 22

Infermieri. “A rischio l’indennità di turno”. Ecco cosa prevede il nuovo CCNL

Gli effetti del nuovo CCNL comparto sanità non tardano ad arrivare. 

Già alcune aziende ospedaliere, come ad esempio il S.Orsola di Bologna, hanno informato le OO.SS. che metteranno in atto quanto previsto dal nuovo CCNL. 

Gli Infermieri con l’applicazione del nuovo CCNL comparto sanità, rischiano di perdere l’indennità di turno, anche lavorando in servizio su due o tre turni.

Questa condizione si potrebbe verificare per ragioni, che non potranno essere imputabili alla volontà del lavoratore.  E dopo il danno, delle indennità rimaste ferme al secolo scorso, adesso anche la beffa per gli infermieri, che corrono il rischio addirittura di perderle.

Tradotto in breve, significa che per gli Infermieri sarà più difficile, in base alla turnistica, mantenere l’indennità di turno e di conseguenza con l’aggravante di vedersi ridurre lo sdipendio

Cosa prevede il CCNL del Comparto sanità firmato da: FIALS le due FSI e la TRIADE (CGIL-CISL-UIL).

Stabilisce che le “indennità per particolari condizioni di lavoro” (art.86 comma 3 e 4 CCNL) saranno corrisposte soltanto se:

  • nel caso dei 3 turni (M-P-N); che nell’arco del mese si evidenzi un numero sostanzialmente equilibrato dei turni svolti di mattina, pomeriggio e notte ovvero sia almeno pari al 20%.

  • nel caso de 2 turni (M-P); che  nell’arco del mese si evidenzi un numero sostanzialmente equilibrato dei turni svolti di mattina e pomeriggio ovverosia almeno pari al 30%.

Adesso le OO.SS. firmatarie preoccupati di perdere consenso tra i loro iscritti cercano di correre ai ripari, chiedendo alle aziende di aumentare i progetti per gli Infermieri e salvaguardare le indennità di turno.

Un problema che non sarà facile da risolvere, in quanto il fondo di cui all’art. 80 del CCNL (Fondo condizioni di lavoro e incarichi), fondo  da dove vengono prelevate le somme per remunerare agli infermieri le indennità di turno, non è stato aumentato.

WWW.INFERMIERISTICAMEMTE.IT

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Giu 27

Nuova rete ospedaliera in Sicilia. NurSind: mancata istituzione delle U.O. delle professioni sanitarie in ogni azienda

In Sicilia manca una rete territoriale di assistenza, e questo rischia di causare un accesso improprio al pronto soccorso e continuo deficit di posti letto».

Lo segnala il NurSind Sicilia,  guidato da Francesco Frittitta, che ha chiesto un incontro all’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza e al ministro della Salute, Giulia Grillo per discutere dei problemi della sanità siciliana.

Il NurSind esprime diverse perplessità sulla rete ospedaliera dovute principalmente, come detto, alla mancanza di una rete territoriale di assistenza, assente tra l’altro già nell’attuale rete ospedaliera.

«Molte regioni come la Toscana, Friuli Venezia Giulia e Piemonte in via sperimentale- spiega Frittitta- hanno capito e quindi intrapreso la via dell’infermiere di famiglia e di comunità riducendo di fatto i costi e migliorando la qualità dell’assistenza.

Questo perché come abbiamo più volte spiegato, a causa della mancata assistenza domiciliare aumentano gli accessi impropri al pronto soccorso con continuo deficit di posti letto».

Altra perplessità è legata al decreto assessoriale del 2015 sulle dotazioni organiche che «non tiene conto degli ultimi studi scientifici sul rapporto tra personale e paziente.

Urge quindi parlare di rete ospedaliera complementarmente con i requisiti per le dotazioni organiche alfine di poter garantire la sicurezza ai cittadini siciliani».

Altra nota dolente sulla rete ospedaliera arriva dalla «mancata istituzione per ogni azienda ospedaliera delle Unita operative delle professioni sanitarie e del servizio sociale, servizio di fondamentale importanza nella gestione delle risorse assistenziali».

Quindi Frittitta lancia un altro appello: «Bisogna omogenizzare le procedure per l’assunzione del personale tramite mobilità poiché sembra che ogni azienda adotti una procedura propria e questo ci sembra molto approssimativo. Nelle more di una fattiva collaborazione chiediamo un incontro urgente nell’interesse dei cittadini, dei lavoratori e della pubblica amministrazione».

Francesco Frittitta. Coordinatore Regionale NurSind Sicilia

 Francesco Frittitta. Coordinatore Regionale NurSind Sicilia

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