Archivio Tag: sicilia

Gen 24

Sanità, domani ad Alcamo vertice regionale del NurSind Sicilia: “Più risorse per il potenziamento degli organici”

Gli atti aziendali e la nuova rete ospedaliera saranno gli argomenti al centro del primo coordinamento regionale del NurSind Sicilia del nuovo anno.

Ad Alcamo, al collegio dei Gesuiti in piazza Ciullo, domani dalle 9,30 si ritroveranno tutti i rappresentanti delle segreterie territoriali per confrontarsi sul futuro della nuova rete ospedaliera del sistema sanitario regionale, dando ampio spazio alla discussione in materia di piante organiche, argomento che in queste settimane sta interessando il mondo della sanità.

Claudio Trovato. Coordinatore Regionale NurSind Sicilia

“Apprezziamo il lavoro delle istituzioni e dell’assessorato – spiega Claudio trovato, coordinatore regionale del NurSind –  ma credo che le norme regionali in materia di atto di indirizzo sulle piante organiche appaiano riduttive per quanto riguarda la carenza di personale infermieristico e di supporto, con percentuali e tetti di spesa che non riusciranno a coprire il vero fabbisogno di personale e dare un sistema quali-quantitativo assistenziale ottimale nei confronti del cittadino utente”.

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Gen 21

Demansionamento Infermieristico e potenziamento degli organici, il NurSind intensifica gli sforzi: “pronta la nota per l’assessorato, tutelare gli Infermieri e garantire la salute dei pazienti”

Lotta contro il demansionamento degli infermieri, il potenziamento degli organici, la tutela dei lavoratori.

Sono le priorità del Nursind che ha riunito per la prima volta a Palermo il proprio coordinamento regionale 2019 alla presenza dei rappresentati di tutte le segreterie provinciali. A guidare i lavori il coordinatore regionale Agata Cocco e il vice Pippo Calà.

Nella foto da sx, Pippo Calà, Agata Cocco, Giuseppe Provinzano

“Oggi uno dei problemi più gravi e irrisolti che interessa gli infermieri è quello del demansionamento – spiega Cocco – e stando all’attuale situazione degli organici appare un fenomeno irrisolvibile. È necessaria una strategia di implementazione del personale che opera nei reparti e su questo fronte ci batteremo come abbiamo sempre fatto, intensificando i nostri sforzi in ogni direzione”. Il NurSind è stato infatti uno dei precursori nella lotta contro il demansionamento e in Sicilia vanta sentenze favorevoli prossime passare in giudicato.  L’evento, molto partecipato, si è svolto alla presenza dei rappresentanti delle segreterie territoriali di tutta la Sicilia. Del demansionamento infermieristico si è discusso a lungo durante la riunione che si è tenuta sabato scorso nei locali della segreteria palermitana. Sono state avanzate alcune proposte che nel breve verranno presentate all’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza. Si è discusso anche della nuova rete ospedaliera e la coordinatrice Agato Cocco, nell’illustrare le linee per il prossimo triennio, ha sottolineato l’importanza della partecipazione: “La presenza dei segretari territoriali provenienti da tutta la regione – hanno dichiarato Agata Cocco e Pippo Calà –riempie d’orgoglio e carica di responsabilità il coordinamento regionale. Durante la seduta, si è deciso di comune accordo ai segretari territoriali, di articolare ulteriormente il coordinamento stesso mediante l’istituzione del segretario amministrativo regionale individuato nella persona di Giuseppe Provinzano, già segretario territoriale di Caltanissetta”.

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Dic 06

Agata Cocco (NurSind): “chiesto incontro all’assessore Razza per parlare dei problemi del settore”

“Un incontro per parlare dei problemi della sanità siciliana e confrontarsi sulle possibili soluzioni”.

Lo ha chiesto Agata Cocco, nuovo coordinatore regionale del NurSind Sicilia, in una lettera inviata all’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza.

Agata Cocco. Coordinatore Regionale NurSind Sicilia

“Riteniamo indispensabile – dice Agata Cocco – avviare un dialogo che preveda una partecipazione costruttiva e continua degli infermieri alle dinamiche sanitarie regionali”.

“L’assessore ha dato ad oggi ampia dimostrazione di ascolto delle nostre richieste provinciali – prosegue Cocco – che ci auguriamo possano trovare celeri soluzioni. Occorre però lavorare preventivamente su base regionale affinché manifestazioni di profondo disagio come quelle avvenute recentemente presso il presidio ospedaliero Gravina di Caltagirone non diventino passaggi obbligati per la risoluzione delle carenze assistenziali. Bisogna lavorare preventivamente a livello regionale sia sulla sanità pubblica sia privata”.

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Nov 30

Agata Cocco nuovo coordinatore regionale NurSind Sicilia: “Vigileremo sui contratti per garantire i livelli di assistenza”

Agata Cocco è il nuovo coordinatore regionale del NurSind, il sindacato delle professioni infermieristiche.

Già componente della segretaria territoriale di Palermo, prende il posto di Francesco Frittitta, della segreteria territoriale di Trapani a cui esprime i suoi ringraziamenti per il lavoro svolto. Cocco è stata eletta dal Consiglio regionale che si è riunito ieri a Enna. Suo vice sarà Pippo Calà, componente della segreteria di Messina ed Rsu all’Asp di Messina. 

“È un momento di transizione molto delicato per la Sicilia – afferma Agata Cocco – siamo in attesa della rimodulazione degli atti aziendali e delle dotazioni organiche e si prevede, come da direttiva assessoriale, il ricorso a contratti a tempo determinato per il mantenimento dei livelli minimi di assistenza. L’impegno regionale ci vedrà presenti affinché questo percorso obbligato garantisca appropriatezza nei criteri di assunzione e sia precursore di una nuova stagione sanitaria regionale”.

Nella foto i componenti delle segreterie territoriali: da sinistra Francesco Frittitta, Salvatore Terrana, Vito Fazzino, Aurelio Guerriero, Agata Cocco, Salvo Vaccaro, Ivan Alonge, Giuseppe Provinzano e Milko Pavone.

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Lug 22

Infermieri. “A rischio l’indennità di turno”. Ecco cosa prevede il nuovo CCNL

Gli effetti del nuovo CCNL comparto sanità non tardano ad arrivare. 

Già alcune aziende ospedaliere, come ad esempio il S.Orsola di Bologna, hanno informato le OO.SS. che metteranno in atto quanto previsto dal nuovo CCNL. 

Gli Infermieri con l’applicazione del nuovo CCNL comparto sanità, rischiano di perdere l’indennità di turno, anche lavorando in servizio su due o tre turni.

Questa condizione si potrebbe verificare per ragioni, che non potranno essere imputabili alla volontà del lavoratore.  E dopo il danno, delle indennità rimaste ferme al secolo scorso, adesso anche la beffa per gli infermieri, che corrono il rischio addirittura di perderle.

Tradotto in breve, significa che per gli Infermieri sarà più difficile, in base alla turnistica, mantenere l’indennità di turno e di conseguenza con l’aggravante di vedersi ridurre lo sdipendio

Cosa prevede il CCNL del Comparto sanità firmato da: FIALS le due FSI e la TRIADE (CGIL-CISL-UIL).

Stabilisce che le “indennità per particolari condizioni di lavoro” (art.86 comma 3 e 4 CCNL) saranno corrisposte soltanto se:

  • nel caso dei 3 turni (M-P-N); che nell’arco del mese si evidenzi un numero sostanzialmente equilibrato dei turni svolti di mattina, pomeriggio e notte ovvero sia almeno pari al 20%.

  • nel caso de 2 turni (M-P); che  nell’arco del mese si evidenzi un numero sostanzialmente equilibrato dei turni svolti di mattina e pomeriggio ovverosia almeno pari al 30%.

Adesso le OO.SS. firmatarie preoccupati di perdere consenso tra i loro iscritti cercano di correre ai ripari, chiedendo alle aziende di aumentare i progetti per gli Infermieri e salvaguardare le indennità di turno.

Un problema che non sarà facile da risolvere, in quanto il fondo di cui all’art. 80 del CCNL (Fondo condizioni di lavoro e incarichi), fondo  da dove vengono prelevate le somme per remunerare agli infermieri le indennità di turno, non è stato aumentato.

WWW.INFERMIERISTICAMEMTE.IT

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