Archivio Tag: infermieristicamente

Gen 29

Sanità Sicilia, l’impegno del NurSind: “più formazione per la sicurezza sul lavoro, tempi brevi per l’infermiere di famiglia”

“Più formazione di qualità per garantire la sicurezza sul lavoro”.

È uno degli obiettivi che si è prefissato il sindacato NurSind, riunito ad Alcamo alla presenza di tutte le segreterie territoriali per il primo coordinamento regionale del 2020. 

Si è parlato di atti aziendali e delle informative delle piante organiche che in Sicilia non sono state fornite da tutte le aziende all’interno delle delegazioni trattanti, nonostante il termine imposto dagli uffici assessoriali sia fissato al 30 gennaio 2020.

I delegati si sono confrontati anche in materia di formazione e di sicurezza sul lavoro visto che il Nursind Sicilia conta 14 Rls, i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, all’interno del sistema sanitario regionale.

Al centro del confronto anche il ddl per il riconoscimento dell’infermiere di famiglia, illustrato in maniera proficua dal deputato regionale Antonino De Luca, che ha presentato il disegno di legge e ha spiegato l’iter all’interno delle istituzioni. Il ddl è stato riconosciuto anche nel patto per la salute, documento emanato dalla conferenza Stato-Regioni e ministero alla Salute. Il disegno di legge è stato già trattato in commissione, sono stati presentati alcuni emendamenti e i lavori sono stati momentaneamente sospesi per fare spazio alla finanziaria, ma riprenderanno presto.

Claudio Trovato. Coordinatore Regionale NurSind Sicilia

Il coordinatore regionale del NurSind, Claudio Trovato, ha ringraziato la segreteria di Trapani per l’ospitalità e l’impegno mostrato per la riuscita del coordinamento, e si è augurato che “in tempi celeri si abbia il riconoscimento legislativo da parte della Regione di un professionista sul territorio che migliorerebbe la qualità assistenziale e un abbattimento dei costi per il sistema. Speriamo inoltre che in merito all’ articolo 6, “confronto regionale”, del contratto collettivo del 21 maggio 2018, la Regione destini economie all’interno dei fondi per il personale dipendente del sistema sanitario regionale, ad oggi tematica ancora non discussa ed evidenziata. Eppure tale atto doveva avvenire entro 90 giorni dalla firma del contratto”.

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Gen 24

Sanità, domani ad Alcamo vertice regionale del NurSind Sicilia: “Più risorse per il potenziamento degli organici”

Gli atti aziendali e la nuova rete ospedaliera saranno gli argomenti al centro del primo coordinamento regionale del NurSind Sicilia del nuovo anno.

Ad Alcamo, al collegio dei Gesuiti in piazza Ciullo, domani dalle 9,30 si ritroveranno tutti i rappresentanti delle segreterie territoriali per confrontarsi sul futuro della nuova rete ospedaliera del sistema sanitario regionale, dando ampio spazio alla discussione in materia di piante organiche, argomento che in queste settimane sta interessando il mondo della sanità.

Claudio Trovato. Coordinatore Regionale NurSind Sicilia

“Apprezziamo il lavoro delle istituzioni e dell’assessorato – spiega Claudio trovato, coordinatore regionale del NurSind –  ma credo che le norme regionali in materia di atto di indirizzo sulle piante organiche appaiano riduttive per quanto riguarda la carenza di personale infermieristico e di supporto, con percentuali e tetti di spesa che non riusciranno a coprire il vero fabbisogno di personale e dare un sistema quali-quantitativo assistenziale ottimale nei confronti del cittadino utente”.

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Dic 12

L’Enpapi finisce ancora una volta nella bufera. I soldi degli infermieri sarebbero stati investiti in operazioni rischiose

Ancora una volta l’Enpapi, l’ente previdenziale degli infermieri finisce nella bufera: cinque gli indagati per corruzione, tra cui il Presidente Mario Schiavon insieme ad il Direttore Generale Marco Bernardin, ed il Direttore Generale vicario Luca Di Fazio.

Il capo di accusa : Corruzione ed ostacolo all’esercizio delle funzioni pubbliche.

Già a Gennaio di quest’anno era balzato alla cronaca l’incredibile anomalia dello stipendio pagato al Presidente dall’Enpapi; allo stipendio di 110mila euro l’anno, si aggiungevano gettoni di presenza da 400 euro per ciascun impegno d’istituto, come solo anche entrare in ufficio, insieme ad altri benefit tra cui l’abitazione a Roma e una diaria per il ristorante.

Oggi a quasi distanza di un anno, dall’inchiesta portata avanti dal Procuratore aggiunto Paolo Ielo e dal nucleo di polizia valutaria, è emerso che i fondi degli infermieri venivano investiti in operazioni rischiose per stipulare contratti con società in cambio di vantaggi economici.Ad essere sequestrati pile di documenti, computer e supporti informatici.Oltre alla sede centrale di Enpapi, sono state perquisite anche le sedi di altre 6 aziende: Energy Asset srl, Milium Fiduciaria srl, Lauria srl, Tendercapital Ltd, First Advisory srl e Valeur Capital, tutte con sede a Milano fatta eccezione per l’ultima.

fonte: www.infermeiristicamente.it

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Lug 22

Infermieri. “A rischio l’indennità di turno”. Ecco cosa prevede il nuovo CCNL

Gli effetti del nuovo CCNL comparto sanità non tardano ad arrivare. 

Già alcune aziende ospedaliere, come ad esempio il S.Orsola di Bologna, hanno informato le OO.SS. che metteranno in atto quanto previsto dal nuovo CCNL. 

Gli Infermieri con l’applicazione del nuovo CCNL comparto sanità, rischiano di perdere l’indennità di turno, anche lavorando in servizio su due o tre turni.

Questa condizione si potrebbe verificare per ragioni, che non potranno essere imputabili alla volontà del lavoratore.  E dopo il danno, delle indennità rimaste ferme al secolo scorso, adesso anche la beffa per gli infermieri, che corrono il rischio addirittura di perderle.

Tradotto in breve, significa che per gli Infermieri sarà più difficile, in base alla turnistica, mantenere l’indennità di turno e di conseguenza con l’aggravante di vedersi ridurre lo sdipendio

Cosa prevede il CCNL del Comparto sanità firmato da: FIALS le due FSI e la TRIADE (CGIL-CISL-UIL).

Stabilisce che le “indennità per particolari condizioni di lavoro” (art.86 comma 3 e 4 CCNL) saranno corrisposte soltanto se:

  • nel caso dei 3 turni (M-P-N); che nell’arco del mese si evidenzi un numero sostanzialmente equilibrato dei turni svolti di mattina, pomeriggio e notte ovvero sia almeno pari al 20%.

  • nel caso de 2 turni (M-P); che  nell’arco del mese si evidenzi un numero sostanzialmente equilibrato dei turni svolti di mattina e pomeriggio ovverosia almeno pari al 30%.

Adesso le OO.SS. firmatarie preoccupati di perdere consenso tra i loro iscritti cercano di correre ai ripari, chiedendo alle aziende di aumentare i progetti per gli Infermieri e salvaguardare le indennità di turno.

Un problema che non sarà facile da risolvere, in quanto il fondo di cui all’art. 80 del CCNL (Fondo condizioni di lavoro e incarichi), fondo  da dove vengono prelevate le somme per remunerare agli infermieri le indennità di turno, non è stato aumentato.

WWW.INFERMIERISTICAMEMTE.IT

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Mag 21

Firmato il CCNL del comparto sanità 2016-2018. NurSind NON firma: “Tuteleremo i nostri diritti e quelli dei lavoratori nelle sedi giudiziarie”

NurSind: “non abbiamo firmato perché è un contratto in perdita per i lavoratori. Tuteleremo i nostri diritti e quelli dei lavoratori nelle sedi giudiziarie. L’obbligo di svolgere lavoro straordinario è inaccettabile per la dignità dei lavoratori.”

A seguito della certificazione della Corte dei Conti oggi presso l’Aran si è tenuto l’incontro per la sottoscrizione definitiva. Poco prima delle ore 16 i sindacati hanno sottoscritto definitivamente il CCNL 2016-2018 del comparto sanità.

NurSind, il sindacato delle professioni infermieristiche, ha ritenuto di non sottoscriverlo.

“E’ un atto di coraggio e coerenza – commenta Andrea Bottega segretario nazionale NurSind – perché abbiamo fin da subito evidenziato come questo testo sia peggiorativo per la categoria e per molti lavoratori che garantiscono ogni giorno il diritto costituzionale alla salute. In particolare vogliamo ricordare che:

  • l’elemento perequativo che compensa ai redditi più bassi il venir meno del bonus previsto dal Governo, termina al 31 dicembre 2018;

  • le indennità di turno in diversi casi non saranno più erogate (con conseguente perdita economica) perché è stata definita una soglia più elevata da quanto stabilito in molti contratti aziendali;

  • scompare il diritto alla pausa mensa per il personale che garantisce i servizi nelle 24 ore anche se lavora 12 ore consecutive;

  • compare l’obbligo di svolgere lavoro straordinario;

  • si precarizzano gli incarichi di coordinamento (capo sala);

  • si deroga al riposo minimo giornaliero;

  • si estendono le indennità di area critica ad alta funzione infermieristica al personale di supporto ma solo dove l’impegno richiesto è notevolmente inferiore rispetto allo stesso personale che lavora nelle aree internistiche o chirurgiche;

  • gli istituti contrattuali non sono esigibili in egual modo tra i dipendenti penalizzando soprattutto il personale turnista;

  • la valorizzazione della carriera professionale per il personale sanitario non può avere applicazione perché non c’è personale in servizio che ne abbia i requisiti (fatta eccezione per il personale di triage dei Pronto Soccorso).

Un contratto che lede la dignità dei lavoratori che aspettavano un minimo di riconoscimento dopo 9 anni di blocco, non può essere sottoscritto da chi ritiene prioritario che la rappresentanza dei lavoratori venga prima di ogni altro interesse anche quello della stessa organizzazione sindacale.

NurSind, – conclude il segretario nazionale – lotterà nei tribunali per tutelare il diritto alla contrattazione decentrata per chi ha partecipato alla trattativa nazionale e i diritti dei lavoratori che questo contratto lede.

Fonte: www.infermieristicamente.it

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