Archivio Tag: CISL

Lug 22

Infermieri. “A rischio l’indennità di turno”. Ecco cosa prevede il nuovo CCNL

Gli effetti del nuovo CCNL comparto sanità non tardano ad arrivare. 

Già alcune aziende ospedaliere, come ad esempio il S.Orsola di Bologna, hanno informato le OO.SS. che metteranno in atto quanto previsto dal nuovo CCNL. 

Gli Infermieri con l’applicazione del nuovo CCNL comparto sanità, rischiano di perdere l’indennità di turno, anche lavorando in servizio su due o tre turni.

Questa condizione si potrebbe verificare per ragioni, che non potranno essere imputabili alla volontà del lavoratore.  E dopo il danno, delle indennità rimaste ferme al secolo scorso, adesso anche la beffa per gli infermieri, che corrono il rischio addirittura di perderle.

Tradotto in breve, significa che per gli Infermieri sarà più difficile, in base alla turnistica, mantenere l’indennità di turno e di conseguenza con l’aggravante di vedersi ridurre lo sdipendio

Cosa prevede il CCNL del Comparto sanità firmato da: FIALS le due FSI e la TRIADE (CGIL-CISL-UIL).

Stabilisce che le “indennità per particolari condizioni di lavoro” (art.86 comma 3 e 4 CCNL) saranno corrisposte soltanto se:

  • nel caso dei 3 turni (M-P-N); che nell’arco del mese si evidenzi un numero sostanzialmente equilibrato dei turni svolti di mattina, pomeriggio e notte ovvero sia almeno pari al 20%.

  • nel caso de 2 turni (M-P); che  nell’arco del mese si evidenzi un numero sostanzialmente equilibrato dei turni svolti di mattina e pomeriggio ovverosia almeno pari al 30%.

Adesso le OO.SS. firmatarie preoccupati di perdere consenso tra i loro iscritti cercano di correre ai ripari, chiedendo alle aziende di aumentare i progetti per gli Infermieri e salvaguardare le indennità di turno.

Un problema che non sarà facile da risolvere, in quanto il fondo di cui all’art. 80 del CCNL (Fondo condizioni di lavoro e incarichi), fondo  da dove vengono prelevate le somme per remunerare agli infermieri le indennità di turno, non è stato aumentato.

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Giu 22

FNC IPASVI a braccetto con la triplice: Mangiacavalli sponsorizza una parte, selezionata, dei sindacati

Fonte: InfermieristicaMente.it

Nuovo Presentazione di Microsoft PowerPointAbbiamo appreso che CGIL CISL e UIL, dopo aver deciso di abbandonare il tavolo ministeriale sullo sviluppo professionale delle professioni sanitarie, hanno deciso di organizzare per il giorno 28 giugno pv un evento con le associazioni professionali in cui viene presentata una piattaforma dal titolo “La crescita delle competenze per la qualità del lavoro in sanità”.

Fin qui, anche se la scelta pare poco coerente, niente da obiettare visto che ogni organizzazione adotta le strategie che ritiene più opportune per avanzare le proprie proposte.

Ora, tutti sappiamo molto bene che all’interno dei collegi provinciali IPASVI c’è un pluralismo di “sentimenti” sindacali più o meno manifesti. Sappiamo anche che spesso negli interventi della FNC vengono bacchettate fughe in avanti dal punto di vista delle esternazioni sindacali di parte.

Evidentemente le fughe in avanti non riguardano però la Federazione.

Infatti, l’evento del 28 giugno è organizzato in collaborazione anche con la FNC IPASVI, e qui qualche obiezione sorge quando la presidente Mangiacavalli, presidente di tutti gli infermieri italiani, iscritti o meno ai sindacati, e iscritti o meno alle OO.SS confederali, invia una Circolare (clicca qui per leggere la circolare) a tutti i collegi per comunicare l’evento e sollecitare la partecipazione.

Nella circolare la presidente Mangiacavalli, invita i presidenti dei collegi a presenziare all’evento con “una  partecipazione congrua”. Questo vuol dire che ogni collegio dovrà sollecitare la partecipazione di un certo numero di infermieri appartenenti o meno ai consigli provinciali IPASVI.

E’ estremamente grave che la presidente Mangiacavalli solleciti la partecipazione ad un evento organizzato in collaborazione esclusivamente con una parte del panorama sindacale della sanità italiana.

E’ evidente che con questo atto la FNC ha scelto di schierarsi “sindacalmente”. Ed è altrettanto evidente la scorrettezza manifestata dalla FNC nei confronti delle decine di migliaia di infermieri “costretti” ad essere iscritti ad IPASVI ma che “scelgono” di essere rappresentati da sindacati non confederali.

Per questo, la presidente dovrebbe spiegare il perché non si sono coinvolti nell’evento anche gli altri sindacati rappresentativi nel comparto sanità, perché per la Presidente Mangiacavalli, NurSind, Fials e FSI non sono degni di presentare agli infermieri italiani la loro visione delle problematiche della sanità e le loro proposte per superarle.

Inoltre, su questa iniziativa si pone anche un’altra importante questione: ci chiediamo infatti,  se la trasferta romana di centinaia di infermieri sarà a spese dei singoli partecipanti o a spese dei collegi IPASVI. Nel primo caso nulla quaestio.

Nel secondo, invece, si pone un ulteriore problema di opportunità e non solo. Ovvero, perchè tutte le spese per garantire la partecipazione ad un evento “di parte”  dovrebbero essere a carico di IPASVI?

La gestione di questa iniziativa lascia veramente perplessi e la Presidente Mangiacavalli dovrebbe scusarsi con gli infermieri che non si sentono rappresentati dai sindacati confederali ma soprattutto precisare se la partecipazione a questo evento deve effettivamente gravare sulle casse dei collegi provinciali IPASVI.

 Circolare_11-2016.pdf

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