Archivio Tag: agrigento

Set 21

Sicilia. Eletto il nuovo Coordinamento Regionale NurSind

Si tratta di Claudio Trovato, eletto come Coordiantore regionale, nelle fila del NurSind sin dal 2002, ha rivestito anche il ruolo di segretario territoriale di Ragusa e di Salvo Calamia, eletto come vice coordinatore regionale, attuale segretario NurSind di Trapani.

Il Coordinamento Regionale del Nursind Sicilia, alla presenza di tutti i segretari territoriali, riunitosi nella giornata di ieri a Catania, per eleggere il nuovo Coordinatore e vice Coordinatore NurSind.

Nella foto da sinistra, Claudio Trovato e Salvo Calamia

Per Trovato e Calamia, eletti all’unanimità, ora arriva questo nuovo impegno che li vede al vertice del Sindacato in ambito Regionale. La Redazione di InfermieristicaMente.it augura, al neo Coordinamento Regionale NurSind, un profiquo lavoro

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Gen 30

Rappresentatività NurSind Comparto Sanità. La Sicilia leader nel Sud Italia

Boom di iscritti a livello nazionale al NurSind e,  un contributo decisivo arriva dalla Sicilia.

I dati di crescita,  pubblicati di recente dall’Aran, riconoscono  alla sigla autonoma la più alta percentuale  di crescita tra tutte  le altre sigle sindacali,  pari  al 2,64%, confermando un trend in salita per il secondo triennio consecutivo.

Con oltre 4.500 iscritti la Sicilia si impone come una delle regioni italiane capofila incidendo con un buon 18% sull’accertamento di rappresentatività  per il triennio 2018 – 2021 del comparto sanità.

“La Sicilia – spiega Agata Cocco Coordinatore regionale Sicilia – ha avuto un ruolo rilevante nel raggiungimento di questo obiettivo. Questi risultati, che ci riempiono dii orgoglio,  sono frutto della condivisione di obiettivi nazionali ma prima di ogni cosa rappresentano il risultato dell’impegno quotidiano dei nostri segretari territoriali, che si spendono con dedizione e costanza per la tutela dei diritti degli infermieri.  Sono il risultato di una corretta azione sindacale fatta di scelte che mirano, come più volte citato dal nostro segretario nazionale Bottega , al riconoscimento del “giusto e non del possibile”.

“Non ci sorprendono  quindi questi risultati – prosegue Cocco – piuttosto ci confermano come oggi gli infermieri  siciliani scelgano di essere rappresentati da infermieri  per  dare decoro e dignità alla nostra professione e ci riconoscano perciò  come l’unico sindacato di categoria”.

Nel dettaglio, il saldo annuale tra nuove iscrizioni e disdette è cresciuto progressivamente tra il 2015 e il 2018, passando da 158 nel 2015 a più 491 del 2018, con un incremento annuale di 471 nuovi iscritti nel 2016 e 525 nel 2017 .

È Catania la provincia che ha registrato il maggior numero di nuove iscrizioni.In tre anni la segreteria guidata da Salvatore  Vaccaro è passata da 80 nuove iscrizioni del 2015 a 340 nel 2018 confermando il primato di rappresentanza regionale per adesioni.

Boom  a Palermo dove nella segreteria guidata da Aurelio Guerriero  tra il 2017 e il 2018 si è avuta una media di 200 per anno.

Crescita esponenziale anche nella segreteria di Messina con il segretario Ivan Alonge, che lo scorso anno ha messo a segno 130 nuovi iscritti con un trend sempre in crescita.

Exploit si registra anche ad Agrigento, dove il segretario Salvo Terrana ha registrato ben 90 nuovi iscritti nel 2018, ben raddoppiando il dato del 2017 dando un importante contributo al trend in salita.

Crescita costante di iscritti a Caltanissetta dove la rappresentanza NurSind, guidata da Giuseppe Provinzano, era  già molto folta.

A Trapani il segretario Salvo Calamia ha aggiunto alla famiglia del NurSind Sicilia altri 50 iscritti nello scorso anno e traguardi importanti a Ragusa, con il neosegretario Giuseppe Savasta che registra una escalation di adesioni.

Numeri in aumento giorno dopo giorno anche nella segreteria di Siracusa guidata da Vito Fazzino così come a Enna dove Milko Pavone consolida le posizioni raggiunte con la sua intensa attività sindacale.

Fonte: www.infermieristicamente.it
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Gen 21

Demansionamento Infermieristico e potenziamento degli organici, il NurSind intensifica gli sforzi: “pronta la nota per l’assessorato, tutelare gli Infermieri e garantire la salute dei pazienti”

Lotta contro il demansionamento degli infermieri, il potenziamento degli organici, la tutela dei lavoratori.

Sono le priorità del Nursind che ha riunito per la prima volta a Palermo il proprio coordinamento regionale 2019 alla presenza dei rappresentati di tutte le segreterie provinciali. A guidare i lavori il coordinatore regionale Agata Cocco e il vice Pippo Calà.

Nella foto da sx, Pippo Calà, Agata Cocco, Giuseppe Provinzano

“Oggi uno dei problemi più gravi e irrisolti che interessa gli infermieri è quello del demansionamento – spiega Cocco – e stando all’attuale situazione degli organici appare un fenomeno irrisolvibile. È necessaria una strategia di implementazione del personale che opera nei reparti e su questo fronte ci batteremo come abbiamo sempre fatto, intensificando i nostri sforzi in ogni direzione”. Il NurSind è stato infatti uno dei precursori nella lotta contro il demansionamento e in Sicilia vanta sentenze favorevoli prossime passare in giudicato.  L’evento, molto partecipato, si è svolto alla presenza dei rappresentanti delle segreterie territoriali di tutta la Sicilia. Del demansionamento infermieristico si è discusso a lungo durante la riunione che si è tenuta sabato scorso nei locali della segreteria palermitana. Sono state avanzate alcune proposte che nel breve verranno presentate all’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza. Si è discusso anche della nuova rete ospedaliera e la coordinatrice Agato Cocco, nell’illustrare le linee per il prossimo triennio, ha sottolineato l’importanza della partecipazione: “La presenza dei segretari territoriali provenienti da tutta la regione – hanno dichiarato Agata Cocco e Pippo Calà –riempie d’orgoglio e carica di responsabilità il coordinamento regionale. Durante la seduta, si è deciso di comune accordo ai segretari territoriali, di articolare ulteriormente il coordinamento stesso mediante l’istituzione del segretario amministrativo regionale individuato nella persona di Giuseppe Provinzano, già segretario territoriale di Caltanissetta”.

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Nov 30

Agata Cocco nuovo coordinatore regionale NurSind Sicilia: “Vigileremo sui contratti per garantire i livelli di assistenza”

Agata Cocco è il nuovo coordinatore regionale del NurSind, il sindacato delle professioni infermieristiche.

Già componente della segretaria territoriale di Palermo, prende il posto di Francesco Frittitta, della segreteria territoriale di Trapani a cui esprime i suoi ringraziamenti per il lavoro svolto. Cocco è stata eletta dal Consiglio regionale che si è riunito ieri a Enna. Suo vice sarà Pippo Calà, componente della segreteria di Messina ed Rsu all’Asp di Messina. 

“È un momento di transizione molto delicato per la Sicilia – afferma Agata Cocco – siamo in attesa della rimodulazione degli atti aziendali e delle dotazioni organiche e si prevede, come da direttiva assessoriale, il ricorso a contratti a tempo determinato per il mantenimento dei livelli minimi di assistenza. L’impegno regionale ci vedrà presenti affinché questo percorso obbligato garantisca appropriatezza nei criteri di assunzione e sia precursore di una nuova stagione sanitaria regionale”.

Nella foto i componenti delle segreterie territoriali: da sinistra Francesco Frittitta, Salvatore Terrana, Vito Fazzino, Aurelio Guerriero, Agata Cocco, Salvo Vaccaro, Ivan Alonge, Giuseppe Provinzano e Milko Pavone.

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Lug 18

Ribera (AG). Operatori del 118 alla gogna.

Il risalto mediatico di questa vicenda, ha indotto (grazie a molte testate online) l’opinione pubblica e gli utenti, a “MARCHIARE” gli operatori sanitari come dei delinquenti, per aver usato mezzi dello stato ad uso e consumo privato.

Anche un giornale on-line, a prevalente caratura Infermieristica, si è scagliato contro i “PROPRI COLLEGHI”, giusto per avere risalto mediatico, giusto per fare numeri, senza essere a conoscenza dei fatti

Come tantissimi “COLLEGHI”,  Infermieri, Medici ed Autisti-Soccorritori ci hanno riferito, possiamo dire molto più semplicemente che,  gli operatori coinvolti in questa triste vicenda, si sono fermati per rifocillarsi durante il rientro nella postazione del 118 e questo senza distrarre mezzi e risorse alla collettività.

Ci domandiamo.

Non vi è mai capitato di vedere degli uomini dello stato, “IN DIVISA”, fermarsi in un bar a bere un caffè?

Non vi è mai capitato di vedere degli uomini dello stato, “IN DIVISA”, mangiare un panino?

Oppure semplicemente usare i servizi igienici durante le ore di servizio?

Allora? Dove stà lo scandalo?

Molto probabilmente perchè, tutto ciò che riguarda il mondo sanitario, ha una risonanza mediatica maggiore rispetto ad altre istituzioni, vedi qualche politico che va in giro per negozi con AUTO-BLU e SCORTA al seguito.

Fermo restando che la magistratura debba svolgere le indagini del caso e qualora venissero riscontrati reati, dovranno essere perseguiti a tutela anche del buon nome di tutti gli operatori, Medici, Infermieri ed Autisti-Soccorritori, che quotidianamente operano con dedizione e coscienza nelle strutture sanitarie siciliane.

La Redazione  

   

   

In merito alla spiacevole vicenda, riguardante gli operatori sanitari in servizio presso la postazione 118 di Ribera, interviene a sostegno la Segreteria Territoriale NurSind di Agrigento, con una nota.

I turni svolti nelle postazioni del 118 sono continuativi e di 12 ore, effettuati da tutto il personale, medico infermieristico ed autista soccorritore e come è di facile “INTUIZIONE”,  il personale in servizio ha la necessità (FORSE) di alimentarsi e di rifocillarsi

394203-thumb-full-15475_filmato_operazione_gost_riLe postazioni del servizio 118, per la stragrande maggioranza non si trovano ubicate all’ interno di strutture ospedaliere, ma per ovvie necessità di copertura del territorio si trovano in genere presso le guardie mediche dei vari comuni, dove per ragioni facilmente comprensibili non vi sono servizi di ristoro quindi il personale e costretto a rifocillarsi con mezzi di fortuna, quando vi è possibilità di farlo, oppure portando da casa qualcosa da mangiare.

Vogliano ricordare anche, come detto in precedenza, che le postazioni 118non sempre sono all’interno di Presidi Ospedalieri, ma per quelle che lo sono non è previsto non è previsto il sevizio mensa.

Ora due sono le cose. O si stabilisce per regola che gli operatori del 118, per tenersi in forma durante le ore lavorative debbano “DIGIUNARE”, oppure che, gli si dia la possibilità di consumare un pasto, visto che sono anche loro degli esseri umani.

Precisiamo che le ambulanze del servizio di emergenza urgenza 118 della regione Sicilia, che operano nel territorio sono mezzi con chiamata telefonica h24, o con chiamata radio, esse vengono attivate dalla Centrale Operativa di riferimento e sono sempre a disposizione per coprire le emergenze che si dovrebbero verificare, tale servizio non viene assolutamente intaccato se saltuariamente il personale si dovesse fermare per comprare dei beni di ristoro. 

Possiamo confermare che da parte degli operatori in servizio, non vi e stata nessuna sottrazione, nè di risorse umane nè quanto meno di risorse alla collettività, cosi come da molti media e giornali è stato asserito.

Il mezzo di soccorso non è stato usato per fare la spesa o quant’altro, ma solo è soltanto durante il tragitto di rientro, gli operatori si sono fermati per comprare dei beni di ristoro.

Forse gli operatori sanitari del 118 non hanno diritto a consumare un pasto oppure a prendere un banale caffè? Non e che si vuole montare un caso ad arte per avere l occasione di esternalizzare il servizio?

Ma dalle esperienze trascorse quando si sono esternalizzati i servizi ai cittadini hanno tratto beneficio in qualità e quantità, oppure si sono amaramente accorti di avere un deperimento del servizio in se?

Segreteria Territoriale NurSind di Agrigento

Fonte: InfermieristicaMente.it

 

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