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Dic 15

Rudy Zerbi e Francesca Santoriello. Due facce della stessa medaglia: l’Infermiere

Quella che vi vogliamo raccontare sono due storie che si intrecciano tra di loro anche se con con caratteristiche diverse e personaggi molto differenti tra loro.

La prima è quella di Rudy Zerbi, noto personaggio del mondo dello spettacolo e della televisione.

La seconda è quella di Francesca Santoriello Infermiera in un Ospedale della Provincia di Salerno.

Entrambi hanno come protagonista il benessere dell’ammalato in cui l’attore principale è l’INFERMIERE.

Rudy-Zerbi

Rudy Zerbi, (conosciuto), popolare personaggio televisivo, padre di quattro figli, che abitano in tre città diverse. In un intervista recentemente, ha raccontato la vicenda che ha colpito il più piccolo dei figli, nato dieci mesi fa, che ha rischiato di morire alla nascita.

Il figlio di Rudy Zerbi è nato prematuro, al settimo mese di gestazione, in un ospedale di Roma. Sia la mamma che il neonato hanno rischiato di morire a causa di un distacco della placenta.

Il piccolo Leo è stato trasferito all’ospedale Casilino, nella periferia di Roma, l’unico che aveva ancora libera una incubatrice per neonati prematuri in gravi condizioni come il bambino.

Per Zerbi e la compagna un periodo difficile e molto doloroso, vissuto nella paura, nella speranza e nell’incertezza del futuro.

“...tutto il giorno, – racconta Zerbi – facevo avanti e indietro, 90 chilometri in Vespa sul Raccordo. Guidavo e piangevo. Essere genitori di un neonato in pericolo di vita è una sensazione strana: è nato, ma non è ancora tuo. Vorresti toccarlo, nutrirlo, portarlo a casa, ma non puoi. Quando ce la fai, senti di avere avuto un dono, e di essere in qualche modo un sopravvissuto.

Ha raccontato Rudy Zerbi, sul suo bambino e le cure ricevute dal personale sanitario dell’ospedale Casilino.

“…Se è qui con è grazie a quell’ospedale, dove mancavano tante cose, ma non mancava l’umanità meravigliosa di chi ci lavora... – continua – in quell’ospedale mi sono reso conto che nell’emergenza chi fa davvero la differenza sono proprio gli INFERMIERI, gente che fa fatica ad arrivare alla fine del mese, che lavora, condivide e piange con te…

“...I bambini che salvano diventano i loro figli, ti chiamano quando torni a casa, ti chiedono di mandare le foto, organizzano una festa all’anno per incontrare di nuovo i bambini salvati. Lì vedi la verità…”.

Per questo motivo il conduttore televisivo ha deciso di raccogliere fondi a favore del Casilino. Ha trovato un modo originale per farlo, producendo t-shirt con su scritti i messaggi scovati sul social network Twitter che più gli sono piaciuti. Tweet di “persone normali che scrivono cose intelligenti, divertenti, senza nessun profitto o vantaggio”.

Il ricavato della vendita di queste magliette andrà all’ospedale Casilino di Roma.

Fonte: www.vanityfair.it

 Francesca Santoriello, Infermiera (sconosciuta) pressoil reparto di Medicina, con la passione della fotografia e sopratutto per il teatro. Ma nella vita egualmente protagonista.

Francesca Santoriello

Francesca Santoriello da qualche anno, fa parte della Compagnia Teatrale del Reparto di Medicina dell’Ospedale Amico “G.Fucito” di Mercato San Severino, in provincia di Salerno.

Compagnia Teatrale che è composta da attori Infermieri e Medici che operano nel Reparto di Medicina dell’Ospedale Amico “G.Fucito”, che cosi come lavorano tutti i giorni fianco a fianco nella corsia, ogni anno prima di Natale si esibiscono a teatro.

La commedia teatrale dal titolo “UNA MELA AL GIORNO…?…E SE FOSSE AVVELENATA?, andrà in scena il 16 Dicembre 2015, L’ingresso è gratuito e chi vuole può fare un’offerta.

Da sottolineare lo spirito di sacrificio a cui si sottopongono gli ”attori” (Infermieri e Medici) per la riuscita dell’evento, sottraendo tempo alle famiglie e alla loro vita privata per dedicarsi da ottobre a metà dicembre all’organizzazione della commedia.

Con i fondi ricavati dalle offerte, ricevute durante gli spettacoli teatrali, hanno fino ad ora comprato, frigoriferi, condizionatori, TV per le stanze di degenza del reparto di medicina, inoltre sono state fatte anche

Compagnia teatrale

offerte per i bambini Africani, per le famiglie povere di Mercato San Severino e comprate 2 stampanti per il reparto di Medicina.

“…IMPEGNO E PASSIONE COME NEL LAVORO QUOTIDIANO IN CORSIA… – dice Francesca Santorielloperche il risultato è quello di dare al paziente più che un farmaco. Diamo una risata, una carezza, lo ascoltiamo lo accudiamo.

“...riteniamo – continua Francesca Santoriello – che il paziente non debba essere privato dei suoi comfort durante la degenza, a volte lunga e molto triste, lontano dal mondo esterno… Basti pensare ad un vecchietto di 80 anni che non usa tablet PC etc: come fa a tenersi in contatto con il mondo esterno?…”

Il link dell’evento teatrale: Una mela al giorno… e se fosse avvelenata? 

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