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Lug 18

Ribera (AG). Operatori del 118 alla gogna.

Il risalto mediatico di questa vicenda, ha indotto (grazie a molte testate online) l’opinione pubblica e gli utenti, a “MARCHIARE” gli operatori sanitari come dei delinquenti, per aver usato mezzi dello stato ad uso e consumo privato.

Anche un giornale on-line, a prevalente caratura Infermieristica, si è scagliato contro i “PROPRI COLLEGHI”, giusto per avere risalto mediatico, giusto per fare numeri, senza essere a conoscenza dei fatti

Come tantissimi “COLLEGHI”,  Infermieri, Medici ed Autisti-Soccorritori ci hanno riferito, possiamo dire molto più semplicemente che,  gli operatori coinvolti in questa triste vicenda, si sono fermati per rifocillarsi durante il rientro nella postazione del 118 e questo senza distrarre mezzi e risorse alla collettività.

Ci domandiamo.

Non vi è mai capitato di vedere degli uomini dello stato, “IN DIVISA”, fermarsi in un bar a bere un caffè?

Non vi è mai capitato di vedere degli uomini dello stato, “IN DIVISA”, mangiare un panino?

Oppure semplicemente usare i servizi igienici durante le ore di servizio?

Allora? Dove stà lo scandalo?

Molto probabilmente perchè, tutto ciò che riguarda il mondo sanitario, ha una risonanza mediatica maggiore rispetto ad altre istituzioni, vedi qualche politico che va in giro per negozi con AUTO-BLU e SCORTA al seguito.

Fermo restando che la magistratura debba svolgere le indagini del caso e qualora venissero riscontrati reati, dovranno essere perseguiti a tutela anche del buon nome di tutti gli operatori, Medici, Infermieri ed Autisti-Soccorritori, che quotidianamente operano con dedizione e coscienza nelle strutture sanitarie siciliane.

La Redazione  

   

   

In merito alla spiacevole vicenda, riguardante gli operatori sanitari in servizio presso la postazione 118 di Ribera, interviene a sostegno la Segreteria Territoriale NurSind di Agrigento, con una nota.

I turni svolti nelle postazioni del 118 sono continuativi e di 12 ore, effettuati da tutto il personale, medico infermieristico ed autista soccorritore e come è di facile “INTUIZIONE”,  il personale in servizio ha la necessità (FORSE) di alimentarsi e di rifocillarsi

394203-thumb-full-15475_filmato_operazione_gost_riLe postazioni del servizio 118, per la stragrande maggioranza non si trovano ubicate all’ interno di strutture ospedaliere, ma per ovvie necessità di copertura del territorio si trovano in genere presso le guardie mediche dei vari comuni, dove per ragioni facilmente comprensibili non vi sono servizi di ristoro quindi il personale e costretto a rifocillarsi con mezzi di fortuna, quando vi è possibilità di farlo, oppure portando da casa qualcosa da mangiare.

Vogliano ricordare anche, come detto in precedenza, che le postazioni 118non sempre sono all’interno di Presidi Ospedalieri, ma per quelle che lo sono non è previsto non è previsto il sevizio mensa.

Ora due sono le cose. O si stabilisce per regola che gli operatori del 118, per tenersi in forma durante le ore lavorative debbano “DIGIUNARE”, oppure che, gli si dia la possibilità di consumare un pasto, visto che sono anche loro degli esseri umani.

Precisiamo che le ambulanze del servizio di emergenza urgenza 118 della regione Sicilia, che operano nel territorio sono mezzi con chiamata telefonica h24, o con chiamata radio, esse vengono attivate dalla Centrale Operativa di riferimento e sono sempre a disposizione per coprire le emergenze che si dovrebbero verificare, tale servizio non viene assolutamente intaccato se saltuariamente il personale si dovesse fermare per comprare dei beni di ristoro. 

Possiamo confermare che da parte degli operatori in servizio, non vi e stata nessuna sottrazione, nè di risorse umane nè quanto meno di risorse alla collettività, cosi come da molti media e giornali è stato asserito.

Il mezzo di soccorso non è stato usato per fare la spesa o quant’altro, ma solo è soltanto durante il tragitto di rientro, gli operatori si sono fermati per comprare dei beni di ristoro.

Forse gli operatori sanitari del 118 non hanno diritto a consumare un pasto oppure a prendere un banale caffè? Non e che si vuole montare un caso ad arte per avere l occasione di esternalizzare il servizio?

Ma dalle esperienze trascorse quando si sono esternalizzati i servizi ai cittadini hanno tratto beneficio in qualità e quantità, oppure si sono amaramente accorti di avere un deperimento del servizio in se?

Segreteria Territoriale NurSind di Agrigento

Fonte: InfermieristicaMente.it

 

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