Archivio Categoria: Rassegna Stampa

News delle testate giornalistiche riguardanti il Sindacato delle professioni infermieristiche “Nursind” e la professione infermieristica

Gen 29

Sanità, le proposte del NurSind a Roma: “part-time per infermieri anziani e nuove assunzioni”

Una staffetta generazionale tra infermieri anziani che uscirebbero gradualmente dal mercato del lavoro attraverso un “part-time agevolato” e i giovani che potrebbero beneficiare di assunzioni.

E ancora, l’inserimento della professione infermieristica tra i lavori gravosi al fine di ottenere l’accesso anticipato alla pensione e l’esonero dei turni dopo i 55 anni.

Sono alcune delle proposte avanzate dal NurSind al ministero del Lavoro per il primo incontro con le parti sociali alla presenza del ministro Nunzia Catalfo e del presidente dell’Inps. Presenti come Cgs, la confederazione generale sindacale, Salvo Vaccaro, vicesegretario nazionale NurSInd, e Rosario Cutrupia per la Gilda.

Il tavolo di confronto ha riguardato la riforma pensionistica in sostituzione di quota 100 che vedrà la sua naturale scadenza a dicembre del 2021. Il ministro ha aperto i lavori annunciando in primis la separazione da parte dell’Inps di due filoni di attività: assistenza e previdenza.

Salvatore Vaccaro, vice segretario nazionale NurSind

“Saranno istituiti cinque tavoli di confronto a cui parteciperemo anche come Cgs – spiega Vaccaro – riguarderanno i lavoratori discontinui con la possibilità per questi soggetti di ricevere una pensione di garanzia, le pensioni in essere, le non autosufficienze e cure domiciliari, la previdenza complementare e il superamento della legge Fornero attraverso una maggiore flessibilità in uscita. Come Cgs anche abbiamo proposto la staffetta generazionale attraverso un “part-time agevolato” con il duplice effetto di accompagnare il lavoratore “anziano” verso una uscita graduale dal lavoro con una pensione integrativa all’attività lavorativa, con gli ovvi vantaggi sia in termini attività per l’anziano che vede ridotta l’attività lavorativa senza ingenti perdite, sia in termini di assunzioni per i giovani prevedendo ogni due part-time un giovane assunto. Abbiamo anche chiesto l’inserimento della professione infermieristica tra i lavori gravosi al fine di ottenere benefici in termini di accesso anticipato alla pensione e l’age management, cioè la possibilità di utilizzo del lavoratore in correlazione anche con le varie fasi della vita compresa la possibilità dell’esonero dai turni al superamento del 55 esimo anno di età. Infine abbiamo chiesto che i risparmi derivanti da quota 100, in considerazione della minore adesione rispetto alle previsioni, siano ridistribuite nella previdenza, per un totale di 6 miliardi nel triennio”.

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Gen 29

Sanità Sicilia, l’impegno del NurSind: “più formazione per la sicurezza sul lavoro, tempi brevi per l’infermiere di famiglia”

“Più formazione di qualità per garantire la sicurezza sul lavoro”.

È uno degli obiettivi che si è prefissato il sindacato NurSind, riunito ad Alcamo alla presenza di tutte le segreterie territoriali per il primo coordinamento regionale del 2020. 

Si è parlato di atti aziendali e delle informative delle piante organiche che in Sicilia non sono state fornite da tutte le aziende all’interno delle delegazioni trattanti, nonostante il termine imposto dagli uffici assessoriali sia fissato al 30 gennaio 2020.

I delegati si sono confrontati anche in materia di formazione e di sicurezza sul lavoro visto che il Nursind Sicilia conta 14 Rls, i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, all’interno del sistema sanitario regionale.

Al centro del confronto anche il ddl per il riconoscimento dell’infermiere di famiglia, illustrato in maniera proficua dal deputato regionale Antonino De Luca, che ha presentato il disegno di legge e ha spiegato l’iter all’interno delle istituzioni. Il ddl è stato riconosciuto anche nel patto per la salute, documento emanato dalla conferenza Stato-Regioni e ministero alla Salute. Il disegno di legge è stato già trattato in commissione, sono stati presentati alcuni emendamenti e i lavori sono stati momentaneamente sospesi per fare spazio alla finanziaria, ma riprenderanno presto.

Claudio Trovato. Coordinatore Regionale NurSind Sicilia

Il coordinatore regionale del NurSind, Claudio Trovato, ha ringraziato la segreteria di Trapani per l’ospitalità e l’impegno mostrato per la riuscita del coordinamento, e si è augurato che “in tempi celeri si abbia il riconoscimento legislativo da parte della Regione di un professionista sul territorio che migliorerebbe la qualità assistenziale e un abbattimento dei costi per il sistema. Speriamo inoltre che in merito all’ articolo 6, “confronto regionale”, del contratto collettivo del 21 maggio 2018, la Regione destini economie all’interno dei fondi per il personale dipendente del sistema sanitario regionale, ad oggi tematica ancora non discussa ed evidenziata. Eppure tale atto doveva avvenire entro 90 giorni dalla firma del contratto”.

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Gen 24

Sanità, domani ad Alcamo vertice regionale del NurSind Sicilia: “Più risorse per il potenziamento degli organici”

Gli atti aziendali e la nuova rete ospedaliera saranno gli argomenti al centro del primo coordinamento regionale del NurSind Sicilia del nuovo anno.

Ad Alcamo, al collegio dei Gesuiti in piazza Ciullo, domani dalle 9,30 si ritroveranno tutti i rappresentanti delle segreterie territoriali per confrontarsi sul futuro della nuova rete ospedaliera del sistema sanitario regionale, dando ampio spazio alla discussione in materia di piante organiche, argomento che in queste settimane sta interessando il mondo della sanità.

Claudio Trovato. Coordinatore Regionale NurSind Sicilia

“Apprezziamo il lavoro delle istituzioni e dell’assessorato – spiega Claudio trovato, coordinatore regionale del NurSind –  ma credo che le norme regionali in materia di atto di indirizzo sulle piante organiche appaiano riduttive per quanto riguarda la carenza di personale infermieristico e di supporto, con percentuali e tetti di spesa che non riusciranno a coprire il vero fabbisogno di personale e dare un sistema quali-quantitativo assistenziale ottimale nei confronti del cittadino utente”.

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Set 21

Sicilia. Eletto il nuovo Coordinamento Regionale NurSind

Si tratta di Claudio Trovato, eletto come Coordiantore regionale, nelle fila del NurSind sin dal 2002, ha rivestito anche il ruolo di segretario territoriale di Ragusa e di Salvo Calamia, eletto come vice coordinatore regionale, attuale segretario NurSind di Trapani.

Il Coordinamento Regionale del Nursind Sicilia, alla presenza di tutti i segretari territoriali, riunitosi nella giornata di ieri a Catania, per eleggere il nuovo Coordinatore e vice Coordinatore NurSind.

Nella foto da sinistra, Claudio Trovato e Salvo Calamia

Per Trovato e Calamia, eletti all’unanimità, ora arriva questo nuovo impegno che li vede al vertice del Sindacato in ambito Regionale. La Redazione di InfermieristicaMente.it augura, al neo Coordinamento Regionale NurSind, un profiquo lavoro

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Gen 30

Aggressioni agli Infermieri. Audizione in Senato del NurSind in Commissione Igiene e Sanità. Ecco le proposte al disegno di legge 867

  • Aumentare la disponibilità del fondo sanitario nazionale e adeguare gli organici dei servizi/reparti delle strutture sanitarie.

  • Riproporre una campagna nazionale a cura del Ministero della salute di educazione e sensibilizzazione pubblica, anche attraverso le scuole, al fine di veicolare nell’opinione pubblica l’alto valore sociale delle professioni sanitarie.

  • Far sì che il rischio “aggressione” sia considerato dal datore di lavoro alla stregua del rischio “incendio”: sia fatta formazione obbligatoria al personale.

  • Vista la maggiore rappresentanza tra il personale infermieristico nei luoghi di lavoro, che il NurSind faccia parte dell’Osservatorio di cui all’art. 1 del DDL 867 per poter continuare a dare il nostro contributo in un tema per noi particolarmente caro.

Sono queste le quattro proposte che oggi il NurSind ha presentato in Audizione al Senato in Commissione Igiene e Sanità.

Salvatore Vaccaro

Salvatore Vaccaro, Vice Segretario Nazionale NurSind, ha esposto in maniera inappuntabile la posizione del Sindacato nei confronti del crescente fenomeno delle aggressioni, una escalation che non accenna ad arrestarsi. Le proposte avanzate sono frutto degli studi sulle aggressioni condotti da NurSind nel 2013 e nel 2017 che hanno rivelato un incremento esponenziale del fenomeno nei luoghi più sensibili, e dimostrato l’efficacia parziale dei provvedimenti attuati dalle aziende sanitarie per contrastare il fenomeno.

 

  1. Aumentare il numero del personale ha dimostrato un’efficacia del 72,1% sulla riduzione della aggressioni:l’aumento del fenomeno è direttamente proporzionale al progressivo definanziamento del SSN che indubbiamente ha causato uno scadimento dei servizi, in primo luogo legato alla diminuzione del personale che, a caduta causa ritardi nelle prestazioni, allungamento delle liste e dei tempi di attesa, aumento dei carichi di lavoro con un’incidenza sulla qualità dell’assistenza e sugli esiti ottenuti (tali assunti sono anche desumibili dallo studio Rn4cast Italia), con la diretta conseguenza dell’esasperazione dei cittadini per i tempi di attesa nei pronto soccorso italiani e i corridoi dei reparti adibiti a stanze senza alcuna privacy con pazienti ricoverati in barella o, peggio ancora, in sedia.

  2. I corsi di autodifesa hanno inciso per il 58,3% sulla riduzione delle aggressioni: considerare il rischio “aggressione” alla stregua del rischio “incendio”; sia fatta formazione obbligatoria al personale sull’autodifesa e sulla gestione dell’aggressività; siano individuate le potenziali situazioni di rischio e siano prese le dovute precauzioni come la presenza di un posto di polizia o personale di vigilanza privata vicino ai pronto soccorso e alle psichiatrie. Prevedere che sia a carico del datore di lavoro l’obbligo di denunciare (d’ufficio) alla Procura della Repubblica chi aggredisce il personale sanitario e che non debba esporsi direttamente il lavoratore.

  1. Riproporre una campagna nazionale a cura del Ministero della salute di educazione e sensibilizzazione pubblica, anche attraverso le scuole, al fine di veicolare nell’opinione pubblica l’alto valore sociale delle professioni sanitarie e dei lavoratori del comparto sanità. I casi di malasanità, spesso amplificati dai media, contribuiscono a creare dei pregiudizi negativi verso chi è al servizio esclusivo della Nazione (art. 98 Costituzione) ma nella stragrande maggioranza dei casi il frutto del nostro lavoro è una buona sanità con milioni di vite salavate.

Già nel 2013 NurSind ha lanciato una campagna nazionale di sensibilizzazione della cittadinanza all’interno dei pronto soccorso e dei luoghi più a rischio, con manifesti e iniziative social. Lo slogan proposto era “L’aggressione non è la soluzione” ad indicare che la soluzione dei problemi sanitari dei cittadini non poteva essere trovata in atti di violenza verbale o fisica anzi, viceversa, questi potevano solo acuirli arrecando ulteriore danno alla collettività (lo studio indica anche una stima della perdita economica del sistema sanitario sulla scorta delle giornate di assenza dovute agli infortuni per aggressioni).

Fonte: www.infermieristicamente.it

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