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Giu 06

Caltanissetta: Coordinamento Regionale NurSind Sicilia

Ritardata immissione in servizio del personale delle Dotazioni Organiche già approvate dall’Assessorato Regionale della Salute e sblocco della contrattazione del personale a livello locale.

Questi gli argomenti all’ordine del giorno discussi durante il Coordinamento Regionale di NurSind Sicilia, svoltosi a Caltanissetta il 30 Maggio scorso.

Le Segreterie Territoriali dell’Isola di sono ritrovate per confrontarsi sui problemi che attanagliano la Sanità Siciliana ed individuare le strategie da seguire, con lo scopo di salvaguardare la Professione Infermieristica e sopratutto “TUTELARE LO STATO DI SALUTE DEI PAZIENTI“.

Il Coordinatore Regionale NurSind Sicilia, Francesco Frittitta, interviene facendo presente che: “la mancata immissione in servizio, dovuta a questi ritardi, degli operatori sanitari individuati nelle Dotazione Organiche, non fanno altro che determinare all’interno del sistema sanitario regionale, tantissime problematiche come l’allungamento delle liste d’attesa,  il peggioramento della qualità lavorativa da parte degli Infermieri e di tutto il personale sanitario, senza dimenticare” -continua- “che con la riduzione del personale nelle U.O. aumenta in maniera esponenziale il “RISCHIO CLINICO”, legato appunto alla carenza di assistenza”. 

“Nell’immediato” -conclude- “stiamo monitorando, tramite le Segreterie Territoriali, le problematiche più urgenti da affrontare, e successivamente chiederemo un incontro all’Assessore Baldo Gucciardi, per trovare un punto d’incontro sulle A.S.P. dove le dotazioni organiche sono state delibarate da parte dei Direttori Generali”.

Presenti al Coordinamento Regionale anche i due consiglieri Nazionali NurSind, Salvo Vaccaro ed Osvaldo Barba.

Il consigliere Barba è intervenuto sulla vicenda che riguarda le dotazioni organiche approvate, per l’A.S.P. di Caltanissetta, da parte dell’Assessorato alla Salute,  sulla forte penalizzazione che hanno subito i piccoli Ospedali: “E’ una realtà molto triste quella che ci stiamo preparando ad affrontare, perchè di fatto si andrà verso la chiusura di questi piccoli Presidi”.  

“La Regione Sicilia chiede all’A.S.P. di Caltanissetta” -continua- “l’attivazione di nuovi servizi ed addirittura l’implementazione di nuove unità operative che dovrebbero arricchire il carnet dell’offerta sanitaria nissena e, nel contempo, impone di “depredare” letteralmente i piccoli ospedali di risorse umane al fine di ridurre a semplici poliambulatori ospedali che, seppur periferici, hanno comunque ragione alla luce del concetto di rimodulazione di cui si è tanto parlato”. 

Imporre la presenza di 180 O.S.S. nella nuova dotazione organica, -precisae ridurre drasticamente il numero di personale del comparto negli ospedali di Mussomeli, Mazzarino e Niscemi equivale indirettamente ad un processo di chiusura immediata dei nosocomi periferici mascherando il tutto come operazione innovativa.

Appare quanto sopra -conclude- una vera e propria campagna elettorale in vista di prossime elezioni tale operazione poiché, abbassare il numero di Infermieri e DECUPLICARE addirittura il numero di O.S.S. attualmente in servizio all’A.S.P. di Caltanissetta, è chiaramente antieconomico e rende nullo il concetto di assistenza sanitaria globale. 

 

 

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